Squero di San Trovaso

Lo Squero di San Trovaso e il mestiere che tiene in equilibrio Venezia
A Dorsoduro, affacciato su un rio tranquillo, c’è un edificio in legno scuro che sembra appartenere a un’altra epoca. Non è una scenografia. È uno squero attivo. Parliamo dello Squero di San Trovaso.
Le gondole si costruiscono ancora qui?
Lo chiediamo a Laura della rete I Love Tourists.
“Sì. E non solo si costruiscono: si riparano, si smontano, si rimettono in equilibrio. La gondola è una barca che lavora ogni giorno.”
Ogni scafo è realizzato con legni diversi, calibrati con precisione. La struttura è leggermente asimmetrica: non per estetica, ma per compensare la voga su un solo lato. È tecnica pura, affinata nei secoli.
Si può visitare lo squero?
“Non si entra,” spiega Laura. “Lo si osserva dall’altra parte del canale. E questo è già abbastanza.”
Dal ponticello o dalla fondamenta si vedono le gondole sollevate, il legno esposto, i maestri d’ascia al lavoro. Non è un museo. È manutenzione continua di un simbolo che spesso guardiamo senza pensarci.
A Venezia gli squeri attivi non sono uno soltanto, ma questo è tra i più accessibili allo sguardo. Ed è qui che si capisce una cosa semplice: la gondola non è un oggetto romantico. È uno strumento complesso che richiede competenza costante.
📍 Squero di San Trovaso, Fondamenta Nani, 30123 Venezia – Dorsoduro
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