La Scala Contarini del Bovolo e la Venezia verticale

La Scala Contarini del Bovolo e la Venezia verticale
Nel cuore del Sestiere di San Marco, nascosta dentro una corte silenziosa, si alza una torre attraversata da una scala a chiocciola che sembra disegnata più per stupire che per salire.
È la Scala Contarini del Bovolo.
Perché si chiama Bovolo?
Lo chiediamo a Laura della rete I Love Tourists.
“Bovolo in veneziano significa chiocciola. E qui l’architettura diventa movimento.”
Costruita alla fine del Quattrocento come elemento scenografico di Palazzo Contarini, la scala unisce gusto gotico e influssi rinascimentali in una soluzione sorprendente per l’epoca.
Vale la pena salire?
“Sì, e non solo per la vista,” spiega Laura. “A metà percorso si incontra uno spazio che spesso sorprende.”
Durante la salita si entra infatti nella cosiddetta Sala del Tintoretto, detta anche del Tintorio. Il nome richiama la tradizione artigianale veneziana; oggi la sala ospita mostre ed eventi culturali.
Attualmente, fino a fine marzo 2026 accoglie Altinum, un progetto fotografico che mette in dialogo archeologia, corpo e paesaggio, trasformando la salita in un’esperienza che unisce architettura e narrazione visiva.
E in cima cosa si scopre?
“Una Venezia che dal basso non si percepisce,” risponde Laura. “Tetti, altane, camini. È un altro punto di vista.”
📍 Scala Contarini del Bovolo
Corte Contarini del Bovolo, San Marco 4303, 30124 Venezia
Per inserire luoghi come questo dentro un racconto più ampio della città, puoi partecipare a uno dei walking tour proposti da Venice Tours, dedicati alla Venezia meno ovvia.

